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Lello vuole il suo paese a colori!

La Gazzetta di Reggio dedica uno scritto al libro di Andrea Castiglioni e Elisabetta Ruzzi

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30 aprile 2017

La Gazzetta di Reggio Emilia scrive a sorpresa una recensione sul libro.

Il colore dei sogni va a scuola!

A scuola si legge Il colore dei sogni, testo redatto da LA VOCE DI REGGIO EMILIA

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15 febbraio 2017

I bambini della 5D della Scuola Primaria di Casalgrande “immersi” in un mondo a colori.

Lunedì 13 febbraio 2017, i 19 alunni della classe 5D della Scuola Primaria di Casalgrande, guidati dalle loro insegnanti, hanno partecipato ad una lettura animata presentata da Andrea Castiglioni, autore del libro: Il colore dei sogni (Ada Edizioni).

Il libro, che coinvolge la fascia di età dai 4 ai 10 anni, è stato realizzato e dedicato dall’autore a suo figlio, che frequenta la stessa classe.

Attraverso il suo protagonista – Lello Pastello – immerso in un magnifico mondo, il testo suggerisce a grandi e piccini di “non smettere mai di sognare e di non dimenticare di stimolare sempre la fantasia e la creatività di ciascuno di noi, di vivere intensamente i sogni e non farsi catturare dal mondo tecnologico”. Anche quando la vita è dura da superare, occorre affrontarla sempre in un “Mondo a colori”.

La lettura, che rientra in uno specifico progetto avviato già dallo scorso anno dalle maestre Rizzo Anna Patrizia e Cefariello Maria, ha decisamente interessato i piccoli alunni che hanno avuto modo di apprezzare il momento ludico-didattico, imparando, come sostiene l’autore e secondo il fine stesso del progetto, l’importanza di appassionarsi alla lettura ed alla scrittura.

Alle insegnanti è giunta l’ammirazione per l’iniziativa dalle famiglie dei piccoli “sognatori” e dalla Dirigente Didattica del plesso di Casalgrande.

Fantasia nel quotidiano

Alla Biblioteca San Pellegrino la fantasia nel quotidiano

Alberto Gregori per LA VOCE DI REGGIO EMILIA scrive questo splendido pezzo, dopo avere presenziato all’evento del 23 dicembre 2016, alla Biblioteca San Pellegrino di Reggio Emilia.

 

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Bimbi autistici: i genitori si organizzano

Bimbi autistici: i genitori si organizzano, scritto da VOCE (Carpi)

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29 settembre 2016

Un po’ bizzarri, lunatici, irriverenti, unici e particolari, insomma ragazzi “sopra le righe”: è così che spesso vengono ritratti i bambini affetti da autismo agli occhi estranei. Eppure dietro tanta stravaganza si celano animi sensibili e delicati, gesti generosi, affettuosi e intelligenze straordinarie che non è sempre facile gestire.

Proprio per andare incontro alle famiglie con bambini autistici e per promuovere informazione e conoscenza è nata l’associazione “Sopra le righe”, che si è presentata al pubblico mercoledì scorso durante un affollatissimo aperitivo presso il locale “La stazione del gusto” di Carpi. L’evento è stato, infatti, un’occasione di incontro e conoscenza con i volontari dell’associazione e di presentazione delle attività: il gruppo sta infatti organizzando uno sportello di ascolto rivolto alle famiglie, workshop formativi sulla disabilità e sulle strategie educative, incontri regolari di confronto e condivisione, interventi psicoeducativi, laboratori creativi, attività sportive e artistiche sotto la supervisione di personale specializzato e tanto altro. Si tratta della prima e unica associazione, al momento, ad occuparsi di questo tema sul territorio carpigiano: fino ad ora le famiglie, pur essendo seguite dagli operatori socio-sanitari, erano costrette a rivolgersi a istituti modenesi per attività dedicate e momenti di incontro specifici.

Presidente dell’associazione è Paola Rossi, che il giugno scorso aveva portato sul palco del circolo Guerzoni “La favola mia”, uno spettacolo (poi divenuto un libro+dvd) da lei scritto e interpretato, sulla storia della sua famiglia e di suo figlio Alessandro, che raccolse un grande successo: «Da tempo io e mio marito, Francesco Quaglia (che ricopre la carica di vicepresidente, ndr), cercavamo altri genitori con cui costituire un’associazione e finalmente ce l’abbiamo fatta». Un traguardo che non sarebbe stato possibile senza l’intervento di Cristina Cavazzoli, psicologa specializzata in bambini affetti da autismo appunto, che, una volta venuta a conoscenza della storia di Paola, non ha esitato a contattarla: «Lavorando fuori Carpi mi sono resa conto che nella nostra città mancava un punto di riferimento per le famiglie alle prese con questa sindrome – spiega Cavazzoli –: eppure sarebbe fondamentale per loro avere uno spazio di confronto e di sostegno».

L’autismo è infatti una sindrome dalle molte facce, che si presenta con caratteristiche sempre diverse : «I primi sintomi possono essere riconosciuti già a 13-14 mesi e le attività più compromesse sono sicuramente quelle relative all’interazione sociale – spiegano Rossi e Cavazzoli –, ma non esiste un bambino uguale all’altro. Non c’è guarigione dall’autismo: si possono intraprendere percorsi di miglioramento e acquisizione di autonomia, si può imparare a gestirlo, ma non vi è mai una guarigione completa», concludono.

L’associazione, operativa da luglio, conta già sei famiglie iscritte e ha aperto la campagna di iscrizioni.

Valentina Po

La sfida tra dannazione e incanto

La sfida con l’autismo tra dannazione e incanto nel libro di una mamma

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27 luglio 2016

La sfida con l’autismo tra dannazione e incanto nel libro di una mamma, scritto da VOCE (Carpi)

Una storia di vita che è diventata un racconto, poi uno spettacolo e ora un emozionante libro: è quella di Alessandro, bambino affetto da autismo e della sua famiglia. Vivere con un ragazzo autistico è una sfida diversa ogni giorno con la diffidenza delle persone, la mancanza di strutture e di aiuti, l’indifferenza e l’ignoranza. Ma come scrive la mamma Paola Rossi, “Alessandro è meraviglioso e dannato allo stesso tempo, viverlo nel quotidiano ti distrugge, ma ti riempie il cuore con i suoi sguardi unici, con i suoi sorrisi travolgenti e sinceri. Sì, perché Alessandro è bizzarro, primitivo, stralunato ma puro, dannatamente puro”.

Con l’aiuto del padre, Francesco Quaglia e del giovane regista Ciro Severino, la loro storia era diventata un reading teatrale, “La favola mia” fatto di luci e ombre, che aveva come protagonisti proprio Alessandro e i suoi genitori, andato in scena il 5 giugno al circolo Guerzoni di Carpi. All’iniziativa erano accorse centinaia di persone, che avevano riempito la sala di risate, lacrime e applausi. Durante lo spettacolo erano stati raccolti circa 1.500 euro, che erano stati devoluti all’associazione Aut Aut di Modena, che si occupa proprio di autismo.

E pochi giorni fa è uscito poi l’omonimo libro+dvd, edito da Ada Edizioni, che raccoglie il testo dello spettacolo (scritto dalla stessa Paola Rossi), un’introduzione degli esperti sul morbo dell’autismo, oltre alle immagini di scena, del dietro le quinte e altri scorci di vita con Alessandro: «Siamo contentissimi del lavoro che abbiamo svolto finora – commenta la mamma –. Il libro non è altro che la conclusione di un percorso, una testimonianza che rimarrà nel tempo e che ci permetterà di diffondere ancora di più la nostra storia per sensibilizzare il pubblico. Siamo anche riusciti – continua – a trovare un gruppo di genitori intenzionati a fondare un’associazione qui a Carpi: per ora siamo in pochi, ma abbiamo intenzione di lavorare tanto e di cercare la collaborazione del Comune e del centro di Neuropsichiatria infantile per creare progetti a sostegno delle famiglie anche qui, a Carpi, visto che al momento non c’è niente».

Il volume “La Favola mia” sarà presentato mercoledì 3 agosto alla libreria Mondadori, alle ore 21, in occasione della rassegna Mercoledì d’estate. Saranno presenti Paola Rossi e l’editrice, Lisa Fornaciari.

Valentina Po

Un successo da favola

Un successo da favola, testo di VOCE (Carpi)

 

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9 giugno 2016

Ha riscosso molto successo lo spettacolo La Favola Mia, portato in scena al circolo Guerzoni di Carpi: in scena era la storia del piccolo Alessandro affetto da autismo, raccontata attraverso gli occhi della madre Paola Rossi, intenta a sensibilizzare le persone sulla realtà di questo problema. Il racconto di questo bambino speciale, intervallato da video e giochi di ombre, ha fatto commuovere tutti gli spettatori presenti in sala.

«La prospettiva non era delle migliori – riferisce il regista Ciro Severino, e aggiunge – ma a quanto parte, il duro impegno è stato ripagato – ringraziando Francesco Quaglia – colui che ha dato corpo alle nostre idee», comunica insieme a Paola.

L’intero incasso dello spettacolo, pari a 1.500 euro, è stato infine devoluto all’associazione Aut Aut di Modena perché «…avevamo intenzione di donare il ricavato a un’organizzazione che aiuta proprio questi bambini, ragazzi e giovani adulti affetti da autismo, in tema con lo spettacolo», spiega Paola. Da questo spettacolo nascerà poi un libro, che verrà pubblicato da una nuova casa editrice indipendente, Ada edizioni.

Immacolata Grieco

La favola di Alessandro

La favola di Alessandro, articolo scritto da VOCE di Carpi

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31 maggio 2016

Un delicato spettacolo sull’autismo. Diventerà anche libro e dvd.

E’ una delicata e dolcissima favola sul problema dell’autismo quella che andrà in scena il 5 giugno sul palco del circolo Guerzoni di Carpi (che ha concesso la sala a titolo gratuito). E’ La favola mia, lo spettacolo scritto dal giovane regista teatrale Ciro Severino, insieme a Paola Rossi, mamma di Alessandro, bambino affetto da autismo: «L’autismo è un problema complesso e le esperienze sono molto soggettive – spiega Paola –. Negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi avanti, ma in molte città non ci sono servizi o strutture per questi bambini. Anche Carpi ne è sprovvista: le famiglie sono costrette a spostarsi a Modena, se ne hanno la possibilità. Ma anche sul tema dell’informazione, di autismo qui si parla troppo poco. Con alcune famiglie si era pensato di costituire un’associazione per far muovere qualcosa – continua –, ma molti si tirano indietro, quindi mi sono un po’ demoralizzata».

Questo spettacolo è quindi un modo per riportare l’attenzione su questo tema, finora rimasto “nell’ombra”, combattendo la disinformazione e l’indifferenza.

I testi sono scritti da Paola e raccontano la storia della loro famiglia: le difficoltà, il dolore, ma anche le gioie e le soddisfazioni: «Con Alessandro è una sfida ogni giorno, è un po’ lunatico, ma ci riempie sempre il cuore». Sarà lo stesso Ciro a dare vita alle parole, mentre sul palco, dietro un telo, in un gioco di luci e ombre, Alessandro e la madre animeranno la lettura, intervallata da intermezzi musicali.

La scenaggiatura sarà inoltre ripresa in un libro+dvd, in uscita a luglio, edito da Ada Edizioni: «E’ stata un’idea nata per caso, ho fatto leggere i testi a una ragazza che sapevo lavorare in questa casa editrice solamente per avere un suo parere, ma ne è rimasta entusiasta e ha voluto pubblicare la nostra storia», aggiunge Paola.

Allo spettacolo sono state invitate le autorità locali e i medici del reparto di Neuropsichiatria infantile. L’ingresso costa 5 euro. L’incasso sarà devoluto all’associazione Aut Aut di Modena.

La rassegna della piccola editoria

VOCE di Carpi dedica un articolo agli editori carpigiani impegnati a BUK 2017, FESTIVAL DELLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA

25 febbraio 2017

 

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Intervista alla casa editrice Ada Edizioni

Intervista alla casa editrice Ada Edizioni
scritto da Il piacere di scrivere

L’intervista

1. La casa editrice si sente molto vicina alle tematiche di Svevo. Può dirci qualcosa in più?

Svevo è un autore che ho studiato durante il mio percorso scolastico e che ho riscoperto negli ultimi anni. Una delle motivazioni risiede nel fatto che prima di ricevere la considerazione dovuta ha affrontato quella che oggi chiamiamo “una lunga gavetta”.

Italo Svevo ha vissuto appieno la sua contemporaneità e ha rivoluzionato il modo di approcciarsi alla scrittura. Ha parlato dell’uomo in un momento storico complesso, ricevendo molte critiche. Fu criticato, per esempio, per il suo lessico molto semplice rispetto a quello vigente in letteratura all’epoca. Il suo iter è d’ispirazione.

Proprio come accadde a Italo Svevo, che grazie a volti noti del panorama letterario (per citarne uno, James Joyce, suo amico e sostenitore) ha continuato a scrivere nonostante le difficoltà, anche noi sentiamo che serva un mix di talento, capacità, fortuna e supporto da parte degli amici.

Altro punto focale, l’analisi interiore dei personaggi, è ciò che più ci lega alla sua poetica. Nel nostro piccolo cerchiamo autori capaci di approfondire la psicologia di chi si muove all’interno dell’opera.

2. La casa editrice prevede un contributo da parte dell’autore. In cosa consiste questo contributo e quali servizi di promozione ci sono dietro?

Il contributo è in realtà un piccolo aiuto per entrambe le parti, consiste nell’acquisto di 50 copie da parte dell’autore, scontate al 30%, da rivendere in autonomia.

Questo perché? Innanzitutto l’autore potrà farsi conoscere all’interno della sua rete di amicizie e avrà un suo piccolo riscontro economico. I guadagni realizzati con le proprie capacità sono uno sprono a continuare (l’ho provato io stessa quando ho pubblicato con Epika Edizioni la mia raccolta di racconti Non era una certezza, ma un ottimo punto di partenza e posso assicurare che i costi non sono proibitivi e che ciò che ho acquistato non è rimasto invenduto).

Trovo che questo sia un metodo intelligente e ponderato, che ho abbracciato con piacere. Pubblicando solo opere che riteniamo rientrino nella nostra linea editoriale tutto ciò che riguarda stampa, editing, grafica e distribuzione è gratuito e lo rimarrà sempre. Le nostre scelte sono strettamente legate alla produzione di opere quanto più possibile interessanti e innovative.

La vendita di queste 50 copie permette, oltretutto, di captare un primo feedback dal mercato.

La promozione prevede distribuzione tramite Libro. Co e all’interno di diverse librerie di fiducia, sul nostro sito e la nostra pagina Facebook e pubblicità sempre all’interno di sito e pagina.

Per gli autori che vogliono investire economicamente nella loro opera abbiamo diversi pacchetti strutturati e creati da due dei nostri pubblicitari. I pacchetti offrono diverse opzioni tra cui la creazione di un sito internet dedicato all’autore e alle sue produzioni.

3. Cosa ne pensate delle fiere del libro in genere e di quanto sta accadendo oggi con lo scontro Torino/Milano?

Penso che le fiere del libro in linea di massima servano a donare visibilità anche a noi piccoli editori. Talvolta il problema sta nei costi di partecipazione a questi eventi, troppo onerosi per case editrici come la mia, in fase di crescita.

Noi di Ada, essendo aperti da pochissimo non abbiamo ancora assistito a fiere di spessore, ma ci piace pensare (e stiamo lavorando per questo) che in un futuro prossimo avremo il nostro spazio ideale garantito.

Ho seguito il dibattito tra le due fiere attraverso giornali e web, essendo una possibile futura partecipante.

Credo che la questione e le annesse polemiche abbiano contribuito a perdere di vista i reali obiettivi. Quando scontri e problemi diventano il fulcro di un’iniziativa, mettendo in secondo piano i benefici effettivi che questi eventi dovrebbero avere su editori e lettori, resto basita. Lo reputo “un attentato alla cultura”.

So che è una grande utopia, ma la mira comune di queste iniziative dovrebbe essere la diffusione del patrimonio culturale e se “le reciproche rigidità hanno impedito che si arrivasse a un accordo” (cito da una testata), non posso fare altro che sperare in un ravvedimento degli organizzatori.

4. Come si pone una piccola realtà nei confronti dell’universo mondo delle grandi realtà editoriali?

Ada Edizioni nasce da un amore molto forte per tutto ciò che ruota intorno al mondo della scrittura. Mi sono sempre messa in gioco e in discussione per essa. Non sento il peso delle grandi realtà, perché credo fermamente che lavorare con dedizione e passione dia i suoi frutti, anche se all’interno di un piccolo mondo. L’obiettivo che ci preme è quello di proporre prodotti intelligenti e competitivi senza perdersi d’animo davanti alle tante difficoltà da affrontare.

Penso che quello che dovremmo fare noi micro-editori è puntare sulla creazione di libri freschi e che affrontino tematiche tralasciate dalla grande editoria. Anche un piccolo può crearsi un pubblico che apprezza le sue opere. Poi in futuro, chissà…

5. Come gestite la vostra comunicazione online e quali sono le iniziative che proponete per i potenziali lettori?

Per l’online lavoriamo molto con Facebook e aggiorniamo costantemente il sito Internet, così facendo proponiamo le nostre idee a un pubblico ampio e delocalizzato.

Il nostro primo lavoro si è occupato di raccontare la storia di una famiglia con un bambino autistico, questo ci ha dato molta soddisfazione e ha permesso ai lettori di avvicinarsi a una realtà complessa e non sempre conosciuta.

A Novembre (presto usciranno data ufficiale e luogo sul sito Internet Adaedizioni.it e la pagina Facebook), proporremo un evento tra cibo e cultura. Saranno presenti operatori del settore editoriale e stand enogastronomici del panorama modenese. Il nostro obiettivo è spiegare ai lettori quali sono i passaggi che portano al prodotto finito: il libro, in parallelo la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico. Inoltre, parteciperà un’artista locale con le sue fotografie e una band a conclusione dell’evento.

6. Al momento, in catalogo c’è solo un libro: quali copertine ci saranno in un prossimo futuro sul vostro sito?

A oggi ci sono arrivati molti manoscritti, li stiamo “valutando” con perizia. Per ora stiamo lavorando a un libro per bambini. Pensiamo che entro Natale il catalogo si arricchirà di alcuni lavori molto interessanti, ma non anticipo nulla!

Vogliamo continuare a fare il nostro lavoro con entusiasmo e non dimenticare mai i motivi per cui abbiamo iniziato questa avventura. L’Editoria è un mercato, ma prima di tutto passione, intendiamo avvicinarci agli autori esordienti e aiutarli a farsi largo in questo campo.

Foto in alto:

Da sinistra Gerardina Garofalo (editor e PR), Lisa Fornaciari (titolare), Giada Panza (grafica e pubblicitaria)

Mancano all’appello Erit Beltramo (editor e pubblicitaria) e Alberto Paladino (programmatore e web designer).

Un sogno fatto di carta e inchiostro

Un sogno fatto di carta e inchiostro
scritto da Tempo

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Carpi, 10 Novembre 2016

Ada Malfenti è la donna amata da Zeno Cosini, protagonista de La coscienza di Zeno, il capolavoro di Italo Svevo, ed è proprio lei ad aver dato il nome alla neonata casa editrice fondata dalla ventisettenne carpigiana Lisa Fornaciari. “Svevo – spiega Lisa – è un autore che ho studiato e riscoperto negli ultimi anni.  Ada Edizioni si ispira a lui, alla sua capacità di vivere appieno la propria contemporaneità. L’autore triestino ha parlato dell’uomo in un momento storico complesso, ricevendo molte critiche, ma ha continuato a scrivere nonostante le difficoltà, anche grazie al sostegno di amici ed estimatori. Come lui anche noi siamo convinti che per farcela, occorra una miscela di talento, capacità, fortuna e supporto. Altro punto focale, l’analisi interiore dei personaggi è ciò che più ci lega alla sua poetica e, nel nostro piccolo, cerchiamo autori capaci di approfondire la psicologia di chi si muove all’interno dell’opera”. L’obiettivo della casa editrice è quello di concedere una possibilità a chi crede ancora nel potere delle parole, immettendo sul mercato opere innovative. “Pubblichiamo romanzi, racconti, biografie, libri per bambini illustrati e non, romanzi di formazione, purché sviluppino tematiche incentrate sul personaggio. Siamo molto aperti sui generi e sulle proposte fatte dagli autori, con i quali collaboriamo durante tutto il percorso di pubblicazione, mantenendo come punto focale la loro idea di prodotto finito. L’innovazione forse sta qui, nella voglia e nel tentativo di crescere insieme all’autore, creando un legame che ha un obiettivo comune”.
La prima pubblicazione di Ada Edizioni è stata E ora leggiamo… La favola mia, testo nato dalla collaborazione con Paola Rossi, mamma di un bambino autistico, incentrato sul recital andato in scena a Carpi quest’anno. L’opera tratta diversi aspetti, tra cui la genesi dello spettacolo, una sezione medico/scientifica e la storia personale di Paola e del figlio. E’ poi in cantiere un libro per bambini, Il colore dei sogni, scritto da Andrea Castiglioni ed Elisabetta Ruzzi, che dovrebbe uscire per  Natale. Lisa, che oltre agli studi di grafica all’istituto d’arte Venturi e una laurea al DAMS di Bologna sezione Cinema, ha alle spalle una raccolta di racconti dal titolo Non era una certezza ma un ottimo punto di partenza, non è sola in questa avventura: insieme a lei Gerardina Garofalo, che si occupa di editing, correzione bozze e public relation, la grafica e creativa Giada Panza, Erit Beltramo e Alberto Paladino per quanto riguarda il sito Internet e gli eBook. Tuttavia, gestire una casa editrice e pubblicare libri non è certo un’impresa da poco. Per questo, sabato 12 novembre, alle 18, chi vorrà conoscere meglio questo affascinante mondo potrà partecipare a L’Editoria fa gola… evento organizzato presso Edera – Coworking and more, al civico 6 di via Gherardi a Modena. “Sarà un momento piacevole in cui ascoltare gli addetti del settore editoriale. Saranno presenti un’autrice, una grafica, una libreria e, naturalmente, noi di Ada Edizioni. Verranno inoltre offerti prodotti a Km Zero perché, come la scrittura, il buon cibo richiede passione e cura. Saranno esposte fotografie e non mancherà la musica”. Momenti fondamentali, quelli dedicati all’incontro con il pubblico, dato che, purtroppo, il nostro Paese è tra gli ultimi posti in Europa per numero di lettori – secondo i rilevamenti Istat, infatti, si stima che nel 2015 il 58% delle persone dai 6 anni in su non abbia letto nemmeno un libro nei 12 mesi precedenti – e i piccoli editori hanno sempre dovuto barcamenarsi in un ambiente ostile. “In Italia si legge poco, è vero, ma proprio per questo diventa ancor più importante non perdere i pochi lettori rimasti! Noi piccoli editori dovremmo impegnarci a offrire libri interessanti, approfondendo le tematiche tralasciate dalla grande editoria e a prezzi accessibili. In questo modo potremmo incuriosire anche chi non legge spesso, ma magari si interessa ai contenuti trattati. Per i giovani conta molto l’educazione che si riceve in famiglia e, dunque, un adulto consapevole e informato invoglierà il bambino ad approcciarsi alla lettura. Le statistiche parlano chiaro: le donne leggono più degli uomini, probabilmente perché il mercato del libro offre più tematiche al femminile, e proporre più romanzi adatti al mondo maschile potrebbe essere una soluzione. L’universo editoriale sta cambiando velocemente, a mio parere per questioni di comodità e costi. Creare un cartaceo richiede molto più lavoro e tecnica ma questo assicura un prodotto maggiormente ricercato.
Anche noi di Ada produrremo la versione eBook di alcune opere, per stare al passo con i tempi e assicurarci un mercato anche nel mondo digitale, ma solo per adulti, dal momento che vogliamo che i più piccoli sfoglino, tocchino e giochino con i libri”. La lettura, insomma, è un amore che va coltivato e i ragazzi di Ada sembrano avere tutta l’intenzione e la determinazione necessarie per farlo nel migliore dei modi.

Marcello Marchesini

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